Scrivere oggi: un’eccezione o una follia?

Scrivere oggi: un’eccezione o una follia?

Il celebre filosofo del I sec. a. C., Lucio Anneo Seneca, affermava: “non è vero che abbiamo poco tempo, la verità è che ne sprechiamo molto”.

A distanza di secoli, la situazione non sembra affatto cambiata. Ma, soprattutto, appare evidente che nessuno abbia ancora in fondo imparato la lezione. L’uomo moderno, infatti, si barcamena da un luogo all’altro, da un impegno a quello successivo, riducendo al minimo il tempo utile per la riflessione e per l’introspezione.

Inoltre, anche quando non si ha nulla di mondano da fare, perché si dovrebbe prendere carta e penna e dedicarsi alla scrittura? Meglio un film, la play oppure passare da un social all’altro in cerca di distrazioni. Tutte azioni sicuramente più leggere e meno impegnative.

Il punto è questo: scrivere è una passione. Ma c’è altro: scrivere costa fatica. E quando una passione è anche impegnativa racchiude intorno a sé sempre meno seguaci.

Al giorno d’oggi “si scrive per davvero” sempre meno e di conseguenza si scrive sempre peggio.

Eppure sussiste un paradosso: l’avvento dei social ha offerto un po’ a tutti la possibilità di esprimere quotidianamente le proprie opinioni, oltre ad aver permesso di avere a portata di mano -attraverso il web – un’enciclopedia infinita per informarsi, tuttavia si assiste lentamente ed inesorabilmente ad una crisi senza ritorno della cultura in tutti i suoi aspetti.

L’estrema contraddizione è causata dal fatto che scriviamo continuamente messaggi ed email su di un cellulare, ma ci ritroviamo poi senza idee e col panico sul volto quando abbiamo un foglio bianco dinanzi.

La verità è che le parole non si generano da sole. Arrivano sì da qualche posto lontano della memoria ma non si creano mai all’improvviso. Tutte quelle che scriviamo sono il filtro di milioni che abbiamo letto, tutte quelle che diciamo hanno in sé il gusto o la disapprovazione di quelle ascoltate.

Uno scrittore di qualità è – senza ombra di dubbio – anche un lettore esperto.

Scrivere oggi, dunque, è un’eccezione o una follia?

Il trucco ideale consiste nello scardinare la domanda e rielaborarla trasformandola in affermazione: per divenire un’eccezione della penna, occorre avere la sana e motivante follia di saper rischiare su se stessi.

Studiare molto, leggere continuamente, mettersi in gioco. Scrivere di tutto come esercizio personale. I frutti, seppur con l’incorrere del tempo, saranno pagine su pagine in cui abbiamo lasciato – indelebilmente – un po’ del nostro pensiero.

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