“Mentre l’anno arriva in fondo…” una poesia di Salvatore Violante

“Mentre l’anno arriva in fondo…” una poesia di Salvatore Violante

Mentre l’anno arriva in fondo

penso a quello che non ho:

se ne è andato un po’ di me, il pennino e l’occhio bleu.

Non più scrivo il foglio bianco né disegno col fabèr

non spedisco in posta e affranco ma comunico col Web.

E’ successo un finimondo, è arrivato il pink e il puk

e l’ingresso ha un catenaccio che non s’apre senza look.

C’è lo smartphone dell’Huawei, c’è la email e il sito gay

c’è persino l’uomo Ragno che utilizza Postepay.

C’è la login, l’usurname, c’è la rete il sito pop

se t’imbatti e trovi un link come fai poi senza l’App?

Per sentirti più sicuro ti trinceri in password

e la posta con la Pec assicura il testo word.

Tutto questo il nuovo anno certamente accrescerà

io però mi sento in lutto: vorrei scrivere a papà.

29 dicembre 2016

“Gente per strada” (Aletti Editore) – Salvatore Violante

1 Comment

  • Giovanni D’Amiano Posted 8 Maggio, 2019 11:13 am

    Ironia drammatica, il testo evidenzia un disorientamento reale che corre verso una deriva di cui non si vede la fine, ben rappresentato sotto la parvenza di una scrittura tipo divertissement… Acuta ed efficace, caro Salvatore…Però non scrivere a tuo padre, gli daresti solo altro sconforto rivelandogli come il mondo oggi è messo male…

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