La figura del narratore

La figura del narratore

Immagina di svegliarti accanto a qualcuno, pensa mentre bevi un caffè al bar, oppure al tuo collega in ufficio che ti chiede in che modo hai trascorso il weekend. Ti ho fatto questi esempi per indurti a pensare che non esiste un solo tipo di narratore, ma che lo siamo tutti. La società è piena di narratori che raccontano vicende e avvenimenti.

I narratori raccontano storie

Venerdì mattina: Mario e Antonio si incontrano all’uscita dal bagno nel corridoio della scuola durante l’intervallo. Antonio è stato poco bene per tutta la settimana ed è rientrato a scuola proprio quella mattina. Due giorni prima c’è stata la partita di calcio allo stadio tra la squadra della sua classe e quella della classe di Mario, e Antonio non ha potuto presenziare. Per questo motivo, Antonio pretende una cronaca fedele della giornata da Mario. Chi è stato il migliore in campo? Chi invece è stato il peggiore? Cosa è accaduto sugli spalti quando la sua squadra ha segnato? E Martina? C’era anche Martina quel giorno? Mario, che era comodamente seduto sugli spalti a causa del suo braccio ingessato, adesso deve raccontare come è andata: quanti spettatori c’erano, come si è comportato l’arbitro, quante persone hanno aperto l’ombrello quando ha iniziato a piovere.

Perfetto. A questo punto pensa alla cura con cui i romanzieri descrivono le sfumature dei gesti, i colori degli abiti delle dame, le tonalità delle luci presenti nelle sale, il profumo dell’erba appena tagliata nei giardini dei castelli.

I romanzieri si comportano proprio come Mario: raccontano nei particolari un evento a qualcuno che non c’era.

Ad Antonio, tuttavia, questo non basta. Vuole sapere di più. Mario ha parlato con Martina? Cosa si sono detti? Hanno parlato di lui?

Mario, dunque, si trova a dover fare una vera e propria narrazione con descrizione di luoghi, di personaggi e battute di dialogo. E come fa tutto ciò? Semplice. Ciò che fa Mario, dunque, è usare una tecnica narrativa consolidata in grado di catturare l’attenzione di Antonio e coinvolgerlo nella narrazione facendolo sentire partecipe proprio come se fosse stato allo stadio accanto a lui.

Ma il narratore è anche l’autore?

La figura del narratore non deve essere confusa con quella dell’autore. Quest’ultimo infatti può decidere di affidare a un personaggio il compito di raccontare una storia. In campo cinematografico o televisivo, come anche per i videogiochi, si è soliti usare anche quella che viene definita “voce narrante”, ovvero una voce fuori campo.

Hai mai visto il film “Titanic”? La storia inizia con una scena in cui Rose, seduta comodamente su una poltrona a casa sua, ricorda le vicende accadute molti anni prima. In un attimo la scena si sposta in un’altra epoca e quella di Rose diventa una voce narrante che descrive minuziosamente ogni particolare e ci permette di rivivere la scena. Poco dopo la voce narrante sparisce per lasciare spazio ai dialoghi dei protagonisti. Chi guarda il film quasi non si accorge della voce narrante, in quanto viene utilizzata in maniera assolutamente naturale. Tuttavia, pensandoci, risulta indispensabile ai fini della narrazione, oltre che per contestualizzare gli avvenimenti.

Il narratore nelle opere letterarie

All’interno delle opere letterarie ci sono diversi tipi di narratore:

  • Onnisciente
    conosce le situazioni del presente, del passato e del futuro, la psicologia dei personaggi e il perché delle loro azioni
  • Nascosto
    non conosce nel dettaglio le situazioni narrate ed utilizza opinioni personali o supposizioni nella trascrizione degli avvenimenti
  • Eterodiegetico
    Esterno alla storia, non coinvolto nella trama
  • Omodiegetico o Autodiegetico
    E’ un personaggio (non necessariamente quello principale) per cui può non essere onnisciente

Es: “Era un quieto e tranquillo pomeriggio quando io me ne andavo passeggiando per l’ampia città di Edina” (Un caso  imbarazzante di Edgar Allan Poe)

  • Inaffidabile
    E’ un narratore non credibile, o non del tutto credibile, che parla sempre in prima persona

Se il narratore rielabora quanto gli viene detto da un altro personaggio, poi, si parla di:

Narratore di primo grado
che ha rielaborato la storia e comunica direttamente con il lettore

Narratore di secondo grado
ovvero colui che ha ricevuto le informazioni dal narratore di primo grado

Narratore di terzo, quarto e quinto grado
seguono la stessa logica dei narratori di secondo grado

Ne I Promessi Sposi il narratore di primo grado afferma di aver trovato un manoscritto da un anonimo, il quale è il narratore di secondo grado.

E tu? Hai mai provato a raccontare una storia?
Ma sopratutto, hai mai provato a scrivere?

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